Domenica 12 aprile l’atleta pugliese si è aggiudicato la prima edizione del nuovo format dei Mondiali di marcia, con le distanze uniformate a quelle della maratona o della mezza (come nel caso della sua vittoria). A Domani racconta l’emozione di quel momento, ma non risparmia una stoccata alla Federazione: «Avrei preferito i 20 km classici. Voler rendere lo sport più "appetibile" significa pensare che la disciplina non sia abbastanza così com'è»