Il primo ha compiuto da poco 80 anni, il secondo ha festeggiato i 35 anni dal giorno in cui gli tolse il primato. Da Città del Messico 1968 a Tokyo 1991, i loro 8,90 e 8,95 raccontano una staffetta irripetibile: un limite sembrato invalicabile e l’impresa di chi riuscì a spostarlo di quel poco che bastava per entrare nella storia