Meno di un mese fa un robot umanoide ha saltato 2.88. Il campione marchigiano ha vinto l’Ultimate Championship di Budapest con la miglior prestazione stagionale, 2.37. In carriera gli manca solo di battere il primato di Sotomayor. Un traguardo ottenuto grazie alla scienza dell’allenamento, alla sopportazione del dolore, alla dieta feroce. E a una capacità unica di centrare l’obiettivo quando conta, trasformando le emozioni in energia agonistica